venerdì 13 aprile 2012

la vita generale

di lo Scorfano

Ieri sera ho visto un film, che mi è piaciuto moltissimo, di un regista che non mi aveva mai del tutto convinto ma che è riuscito, questa volta, a incantarmi. Il film è ambientato nel porto e nella città di Marsiglia e si intitola, sorprendentemente (finché non lo vedete), Le nevi del Kilimangiaro; il regista si chiama Robert Guédiguian. Il protagonista maschile del film, un ex sindacalista disoccupato e messo in discussione dagli stessi operai, quando la storia sta quasi finendo, dice: «Il coraggio è comprendere la propria vita, è precisarla, approfondirla, fondarla, e coordinarla tuttavia alla vita generale». E io, quasi commosso, ho trovato che fosse una bellissima frase da dire.

12 commenti:

  1. Sottoscrivo.
    nicola.

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  2. Caro prof,

    potrebbe essere anche come dire che bisogna arrivare alla meta (come obiettivo finale) tutti insieme, senza perdere se possibile neanche un essere umano lungo la strada?

    Coordinare se stessi al flusso generale del grande fiume cosmico non potrebbe essere anche come il riconoscersi artefici e creatori di possibili grandi opere?

    Quindi coraggio, gli errori si correggono, le omissioni sono le sole a mettere addosso una tristezza infinita.

    Marco

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    1. Direi di sì, che potrebbe essere come hai scritto tu.

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  3. Sono andato a vedere per sapere qualcosa in più di questo film. Lo vedrò senz'altro. Grazie.

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  4. adoro Guediguain, anche se ho preferito i precedenti, qui c'era un pizzico di retorica in più. Ma di quelle che comunque fanno bene al cuore. Ne ho parlato anche io, qui:
    http://minnelisapolis.wordpress.com/2012/02/11/vergogna-damerica-e-amore-di-francia/
    a confronto con Shame, di tutt'altro genere. Spero di non suonare sfacciata nel segnalartelo; nel caso, scusa.

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  5. adoro Guediguain, anche se ho preferito i precedenti, qui c'era un pizzico di retorica in più. Ma di quelle che comunque fanno bene al cuore. Ne ho parlato anche io, qui:
    http://minnelisapolis.wordpress.com/2012/02/11/vergogna-damerica-e-amore-di-francia/
    a confronto con Shame, di tutt'altro genere. Spero di non suonare sfacciata nel segnalartelo; nel caso, scusa.

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    1. No, anzi, hai fatto proprio benissimo. Grazie.

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  6. questo film è delizioso. une dei più belli (a mio parere, della stagione)

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  7. E’ vero ci vuole coraggio a comprendere la propria vita ma anche ad affrontarla tenendo nella dovuta considerazione la realtà circostante, senza avvilupparsi troppo su se stessi.
    Ho letto qualche giorno fa in poco più di due ore di volo (questo per dire che il romanzo si legge in un battito d’ali ;-)) "Fai bei sogni" di Gramellini. In generale non l’ho trovato superlativo ma ci sono momenti estremamente commoventi ed alcuni spunti interessanti. Tra questi cito: … Pur di non fare i conti con la realtà preferiamo convivere la finzione, spacciando per autentiche le ricostruzioni ritoccate o distorte su cui basiamo la nostra visione del mondo… L’intuizione ci rivela di continuo chi siamo. Ma restiamo insensibili alla voce degli dei, coprendola con il ticchettio dei pensieri e il frastuono delle emozioni. Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere. Completamente vivi…
    Ecco, penso che anche queste siano bellissime frasi da dire… Grazie Davide.

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  8. Anche a me Guédiguian piace moltissimo. Questo mi manca, nella piccola città deve essere rimasto per una sola settimana...

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(Con educazione, se potete. E meglio ancora se con un nickname a vostra scelta, se non vi dispiace, visto che la dicitura Anonimo è brutta assai. Qualora a nostro parere doveste esagerare, desolati, ma saremmo costretti a cancellare. Senza rancore, naturalmente.)